Nasce il nuovo blog del Presidente Euronot@ries

maggio 31, 2012 in News

Il Presidente Euronot@ries, Riccardo Genghini, è diventato ufficialmente un blogger:

per i più curiosi è possibile andare a leggere il primo post del nuovo blog direttamente all’indirizzo

http://www.digitalagreement.eu/

Per chi fosse interessato ma non mastica le lingue straniere perfettamente, è in corso di preparazione la versione ufficiale in lingua italiana del blog che verrà pubblicata su questo sito.

eWitness sponsor del Convegno Euronot@ries 2012

maggio 30, 2012 in News

eWitness Italia sarà sponsor al prossimo Convegno Euronot@ries “Liberalizzazioni, innovazione tecnologica e libere professioni”del 15 giugno a Bologna!

 

8 crediti formativi professionali riconosciuti alla categoria forense per il Convegno Euronot@ries 2012!

maggio 18, 2012 in Eventi, News

Sono stati riconosciuti 8 crediti formativi professionali al Convegno Euronot@ries “Liberalizzazioni, Innovazione Tecnologica e Libere Professioni” da parte dell’Ordine degli Avvocati di Bologna.

Infatti, novità assoluta del Convegno di quest’anno, l’accreditamento varrà anche per la categoria forense, che potrà appunto, iscrivendosi al Convegno Euronot@ries, ricevere 8 CFP.

I moduli sono disponibili sia sul sito dell’Ordine degli Avvocati di Bologna nella categoria Eventi Formativi Accreditati, oppure è possibile richiederli via mail agli indirizzi: alma.gaspari@euronotaries.it o valentina.folli@euronotaries.it

 

Il Presidente Euronot@ries partecipa all’IFCLA 2012

maggio 14, 2012 in News

Per gli Euronot@ries internazionali si segnala che il Presidente Euronot@ries, Riccardo Genghini, parteciperà come relatore al prossimo convegno internazionale IFCLA 2012, riunione internazionale della International Federation of Computer Law Associations.

Per informazioni e per visualizzare l’agenda del convegno consultare il sito dell’evento:

Tra le Law Firm più affermate del mondo che parteciperanno al Convegno ci sono Jones Day, Percy Crow Davis & Co, Arnold & Porter, LLP, DLA Piper, e tra le aziende e società di consulenza Adobe e Accenture. Riccardo Genghini parteciperà come consulente di eWitness SA.

 

 

Le tariffe delle prestazioni professionali: il dilemma dei giorni nostri

maggio 14, 2012 in News

Si parlerà anche di questo al prossimo Convegno Euronot@ries GEIE, di tariffe professionali nell’era delle liberalizzazioni, del dilemma tra volontà di mantenere alto il proprio standard qualitativo e dell’attrattiva ad andare incontro al cliente, che ai giorni nostri è più che attento al prezzo e vive un momento di rivalsa sociale nei confronti di una categoria, quella notarile, vissuta come altolocata, protetta, privilegiata: insomma, casta.
Nell’articolo che citiamo qui sotto si arriva a dire che gli studi professionali si differenzieranno in studi “boutique” e studi “supermercato”…
Il 15 giugno a Bologna il prof. Flavio Peccenini, della Scuola delle professioni legali di Bologna ci parlerà di “Le tariffe professionali nella liberalizzazione delle professioni”…

“Nei nostri studi viviamo da tempo questo problema

Uno dei problemi più sentiti in questo momento dagli studi notarili di tutta Italia è quello di definire correttamente il prezzo della prestazione professionale dopo l’abrogazione della tariffa di riferimento avvenuto a seguito dell’approvazione del decreto Monti sulle liberalizzazioni. Gli studi notarili si sentono senza guida nel fissare il livello dei propri emolumenti e non sanno come rispondere alle pressioni dei potenziali clienti, sempre più attenti al costo” ->

continua in www.digitalofficen.it/index.php

Stefano Quintarelli all’Agcom?

maggio 14, 2012 in News

L’amico e sostenitore di Euronot@ries, Stefano Quintarelli, che parteciperà come panelist della sessione pomeridiana del prossimo Convegno Euronot@ries “Liberalizzazioni, Innovazione Tecnologica e Libere Professioni”, 15 giugno 2012 Bologna, citato dal Corriere.it come potenziale candidato dell’Agcom:

Leggi l’articolo

Ecco l’intervista fatta da Punto Informatico a Stefano Quintarelli:

Intervista

 

Il problema del furto dell’identità digitale

maggio 14, 2012 in News

Rubano la firma digitale e svuotano una società RUBARE la firma, digitale e, quindi, l’ identità. E, con quella falsa identità, alienare il patrimonio di una persona inconsapevole. Le azioni della sua società, la casa, il conto in banca. Sembrava impossibile e invece è successo. Il procuratore aggiunto Nello Rossi, il sostituto Eugenio Albamonte e i finanzieri del Gat, nucleo speciale frodi telematiche della guardia di Finanza guidato dal colonnello Umberto Rapetto, hanno scoperto il primo caso di furto di firma digitale. Una vicenda per cui ora i due indagati Gabriele Baldini e David Henry Antinucci, rischiano di finire sotto processo per sostituzione di persona, false dichiarazioni o attestazioni, falsità in atti pubblici in scritture private e in documenti informatici: i magistrati hanno notificato la chiusura delle indagini. L’ inchiesta è partita quando l’ imprenditore derubato, Dario Bozzetti, titolare della società Lprt Immobiliare, ha scoperto e denunciato, dopo una verifica alla Camera di Commercio di Roma, che il cento per cento delle azioni della sua società erano intestate a un certo David Henry Antinucci. Un emerito sconosciuto a cui lui, secondo quanto riportato nel database, aveva ceduto le sue quotee che, come socio unico, si era nominato amministratore unico con facoltà, peraltro, di cambiare la sede sociale. Un vero e proprio furto di identità che Antinucci ha messo in piedi insieme all’ altro indagato Gabriele Baldini, titolare di una società di supporto alla imprese, ma sconosciuto al fisco perché evasore totale da 16 anni. Uno scherzetto che è costato caro alla vittima e che ha spinto gli inquirenti a invitare alla massima prudenza. Il sistema della firma digitale dovrebbe infatti essere certificatissimo e molto sicuro. Così non è stato. Almeno in questo caso. Ai due indagati è bastato impossessarsi della fotocopia del documento di identità della vittima (probabilmente conosciuto tempo prima per proporgli un mutuo) per attivare, grazie alla complicità di un’ agenzia di servizi di Mentana e di un commercialista (entrambe le posizioni sono al vaglio degli inquirenti), due smart card per la firma digitale. Una intestata all’ imprenditore truffato, l’ altra a uno dei due indagati. A quel punto non c’ è voluto molto a fare il resto: era tutto autorizzato. E i due hanno trasferito le quote societarie, un immobile da circa 260 mila euro a Rignano e svuotato il conto corrente della vittima. E sono passati mesi prima che la vittima se ne accorgesse. Ma ormai era tardi. – MARIA ELENA VINCENZI Dall’archivio del Corriere.it: Articolo

La conservazione del dato digitale: per trasmettere il nostro presente ai posteri

aprile 30, 2012 in News

“The Economist” titola un suo articolo del 28 aprile 2012 “Bit rot: The world is losing its ability to reconstruct history. Better regulation could fix that”.

Leggi l’articolo

Quindi “bit marcio”, titolo costruito sulla allitterazione in lingua inglese della lettera t e sulla monosillabicità dei due termini. A livello semantico un controsenso, dato che il bit, l’unità di misura minima e fondamentale del linguaggio informatico non può marcire, qualità propria del mondo deciduo, vegetale, animale e organico, mondo a cui appartiene l’altra categoria di supporto fisico al documento oggi più diffuso, la carta.

In questo articolo la prestigiosa rivista punta il dito sul fatto che una conservazione del dato digitale non coretta determinerà la perdita di un patrimonio culturale, economico e storico, quello della nostra epoca, che altrimenti non potrebbe essere descritto, dato che il supporto ottico è quello che va maggiormente affermandosi, giorno dopo giorno, nella nostra vita.

La sfida è lanciata ai legislatori di tutto il mondo che dovrebbero impegnarsi a regolamentare in maniera approfondita la conservazione di questo patrimonio, per poter lasciare traccia del nostro presente digitale ai posteri.