Perché non mi candido al Consiglio Nazionale

gennaio 11, 2013 in Blog di Riccardo Genghini, Politica del Notariato

Io non mi candido per le seguenti ragioni:

1) perché il sistema elettorale notarile introdotto nel 1991 é un Porcellum che consegna ad una poco significativa minoranza di notai (rurali) il controllo di un organo di categoria. La battaglia per la sopravvivenza del notariato si svolge nelle aree metropolitane, che non esprimono neppure 1/5 del CNN. Complimenti a chi ha scritto quelle norme elettorali. Ha ucciso una categoria. Se non erro, Laurini era presidente… comunque non é difficile immaginare i consiglieri di allora che gongolavano per lo straordinario peso politico che l’Abbruzzo o il Molise (tanto per dire…) avevano conquistato nella politica del notariato… BRAVI !

2) perchè non ho la vocazione del sindacalista. Purtroppo la stragrande maggioranza dei notai si aspetta che il CNN sia il loro sindacato e il sindacato sia la coscienza sindacale del CNN.  Io credo che dovremmo essere la classe dirigente del paese. Il nostro riscatto sta nel fare di più e meglio, non nel chiedere favori politici, protezioni, esenzioni, sovvenzioni.

3) perchè io credo che il notaio é soggetto alla legge e solo alla legge. Dal 1991 siamo stati inondati da una marea di norme regolamentari che io considero spazzatura.  Un enorme onere burocratico che legittima la mediocrità e punisce l’eccellenza. Credo che questa burocratizzazione abbia nuociuto al notariato più delle liberalizzazioni e degli accaparratori.

4) perche so per certo (ho studiato, ho misurato), che gli accaparratori nel mondo notarile esistono da sempre (ne scrive persino Balzac!). Il problema é sentito solo da una ventina di anni, ossia da quando é aumentata la pressione fiscale e hanno cominciato a lievitare i costi di struttura.  I notai sono così ignoranti di economia e di tecniche di management, che si sono convinti che l’ineguale distribuzione del lavoro sia il nostro problema.  Mentre é vero il contrario, ossia che non vi é professione in cui il lavoro é così uniformemente distribuito. Non a caso i talebani della equa distribuzione del lavoro propongono metodi draconiani per ulteriormente livellare la distribuzione degli incarichi professionali. Sono i comunisti dell’atto notarile, con tutto un incubo burocratico appresso, che premia la mediocrità e disincentiva il merito.

5) perché abbiamo già perso. Subiremo ulteriori sconfitte, ma solo perché come un pugile suonato ci rialziamo ogni volta, invece di gettare la spugna.  E abbiamo perso, perché la nostra tesi che le norme europee sulla concorrenza e sul mercato non si applicano ai notai, é sbagliata. Ci crediamo solo noi. Mi fa orrore il cinismo di quelli fra noi che cercano di raccontare che adesso, se ci organizziamo, se facciamo nuove proposte… allora forse… e poi vedrai, che alla fine capiranno, quelli della Commissione Europea, che il loro é un clamoroso abbaglio… è un modo come un altro per non prendere atto delle pesanti responsabilità politiche che i nostri consiglieri hanno, per non avere guardato lontano, per essersi illusi che avremmo potuto continuare ad avere il privilegio dell’eccezione (o l’eccezione del privilegio). Che si dimettano. Che non si ricandidino. Che ci diano la possibilità di dimenticare che sono esistiti, per darci la serenità di ricominciare dopo la sconfitta.

Cosa propongo allora ?

Di ricostruire la funzione notarile, non con le chiacchiere e discettando di concetti fumosi come la funzione notarile.
Ma innovando, estendendo il manto protettivo del notaio ad attività che davvero ne sentono bisogno.
Innovando i contratti, fornendo regole per bisogni forti, come la convivenza o il passaggio generazionale dell’azienda, senza invocare sempre le riforme legislative: il diritto nasce dalla prassi.
Lavorando assieme al cliente, erogando servizi e dotandosi di strutture che al cliente diano il senso tangibile che noi siamo avanti (e non dei burocrati retrogradi).
Io ho accettato che la nostra disfatta é totale e con umiltà sto ricostruendo il rapporto con i nostri clienti partendo da zero, scendendo dal piedistallo roboante della funzione pubblica.
Tendo la mano al cliente e gli dico “Sono qui per aiutarTi a fare. Ecco, guarda come rispettare la legge e realizzare i Tuoi interessi!”
Funziona.
Anche senza organi di categoria.
Anche senza riforme normative.

Lo definirei “Notaio Amico”.
Una vera e propria rinascita, per cui vado in ufficio con l’entusiasmo di 25 anni fa.
Lavoro di più e guadagno di meno.
Ma sono davvero utile, insostituibile per i miei clienti !
Un uomo autorevole e onesto nel mercato, al servizio del mercato.